Privazioni D'Arte

di FLASHATI CINEFOTOCLUB


Chiusi Centro Storico (SI)

2-3-4-5 Giugno 2016 

“La pittura è una professione da ceco: uno non dipinge ciò che vede, ma ciò che sente, ciò che dice a se stesso riguardo a ciò che ha visto.” –Picasso-

 

Come può l’artista reagire, alla privazione di uno dei sensi a cui è più dipendente, la vista?

Questa è la domanda che il Cinefotoclub Flashati si è posto, cercando di risolvere il quesito attraverso un esperimento sociale, con la partecipazione di alcuni artisti locali, in un documentario fotografico che richiedeva all’ artista, una volta bendato, di disegnare una macchina fotografica.


Flashati Cinefotocub è un'Associazione non a scopo di lucro nata nel 2009, con l'intenti di divulgare e sostenere la cultura fotografica. 

 

La diffusione dell'interesse per la fotografia, intesa come parte integrante della cultura, dell'arte e del costume, viene espressa attraverso corsi di fotografia, organizzazione di mostre, eventi, escursioni fotografiche e reportage. 

 

Flashati Cinefotoclub condivide e diffonde l'arte fotografica, anche attraverso la realizzazione di un Festival fotografico nato nel 2013, che coinvolge appassionati di fotografia, sia professionisti che amatori, distinguendosi grazie a una ricca programmazione di mostre, momenti di incontro, discussioni, eventi collaterali e workshop, che vedono in prima linea la cultura fotografica.

 

 

www.flashati.it

 

 

 

IL PUNCTUM FLASHATI

 

psicopatologia di una foto sovraesposta

 

Lo scopo del club è quello di promuovere materiale cinefotografico tecnicamente tendente al mediocre e al banale, dovuta alla appurata inesperienza in quasi i tutti i campi della fotografia digitale e analogica e alla particolare non predisposizione all’acquisizione di nozioni a riguardo.

 

Luci e ombre particolarmente fastidiose, saturazioni infelici, bianchi e neri squallidi, scelte tecniche quantomai discutibili, attrezzature ridicole e penalizzanti e soggetti fastidiosamente poco originali caratterizzano l’operato di questi otto pivelli nati e cresciuti tra la fine degli anni 70 e oggi nella tranquilla cittadina di Chiusi, nel Senese.

 

Nonostante il più delle volte la dimenticanza del tappo dell’obbiettivo renda gli scatti inaspettatamente superiori agli standard “Flashati”, l’imprecisione con cui viene curata l’inquadratura lascia presagire che questi ragazzi non raggiungeranno mai un livello semi-professionale e lascia fiorente il dubbio che anche l’esecuzione di una banale fototessera sia per loro un traguardo lontano e quantomai insperato.

 

Avvertenze e controindicazioni emozionali:

 

Qualora questa descrizione abbia anche solo stuzzicato in voi una una più recondita sensazione, potete ritenervi pronti per far parte dei Flashati, in caso contrario ignorateci e lasciate che i vostri occhi si delizino con le prelibatezze tecniche di un qualsiasi fotografo professionista…